L'attività politico-amministrativa della Circoscrizione 9 è da poco rincominciata dopo la consueta pausa estiva. Sul tavolo del Consiglio sono arrivate da parte del Comune due nuove richieste di parere, una delle quali riguardante la nuova tassa sui rifiuti e sui servizi (TARES, quella che fino all'anno scorso era la TARSU). Come Coordinatore di I Commissione (fra le cui competenze c'è anche quella dei tributi) ho deciso di proporre al Consiglio Circoscrizionale un parere contrario. La motivazione è molto semplice. I rincari previsti dalla nuova tassa andrebbero ad incidere in modo troppo duro sulle fasce più deboli della popolazione torinese. La mia proposta è stata accolta positivamente da tutti i gruppi politici del consiglio (21 votanti, 21 voti a favore). Riporto di seguito il passaggio fondamentale della delibera (il testo per intero è disponibile sul sito della Circoscrizione), in cui illustro le ragioni del "NO":
"L'argomento è stato illustrato e discusso durante la I Commissione di Lavoro convocata per il giorno 27 agosto 2013, durante la quale sono emerse alcune considerazioni che portano la Giunta Circoscrizionale a non proporre un parere favorevole. Infatti, sebbene non si conoscano ancora le tariffe della nuova imposta e l'acconto sua basato sulla TARSU 2012, gli aumenti previsti saranno presumibilmente molto forti e, nonostante tutte le esenzioni previste, andrebbero a colpire molto duramente la classi sociali più in difficoltà, le imprese ed i piccoli esercizi commerciali della città. Tali rincari andrebbero a sommarsi ai continui aumenti sull'imposta dei rifiuti registrati negli ultimi anni (secondo un calcolo di Confartigianato Piemonte, l'aumento sarebbe circa del 56,6% in 10 anni)"

Il momento sociale e politico in cui ci troviamo, è indubbiamente particolare. In un periodo in cui il distacco fra politica e cittadini aumenta giorno dopo giorno, i partiti del territorio si schierano in difesa dei cittadini. La nuova tassa sui rifiuti va rimodulata tenendo presente le fasce più deboli e più in generale la difficile situazione economica in cui ci troviamo. Un aumento del 56.6% in 10 anni sull'imposta dei rifiuti, non è sostenibile!
Il parere espresso dalla Circoscrizione non è vincolante per il Comune, ma è un segnale politico molto chiaro. Speriamo che ai piani alti, qualcuno prenda in considerazione le nostre richieste.
Resto a disposizione per qualsiasi dubbio, chiarimento e quant'altro.
Un caro saluto e a presto!
Lorenzo D'Agostino
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