Oggi organizzare momenti musicali e di spettacolo su suolo pubblico risulta particolarmente complicato. La colpa (se di colpa si può parlare!) è ancora una volta di un sistema eccessivamente burocratizzato che impone a chiunque voglia organizzare eventi simili un lungo "pellegrinaggio" fra i vari uffici comunali competenti ed un dispendio non indifferente in termini di denaro e di tempo. Ieri sera in Consiglio di Circoscrizione si è parlato proprio di questo. Al termine della discussione, è stato portato in votazione un documento proposto dal sottoscritto e dalla collega Maria Elena Tufaro che ha raccolto il voto favorevole di 16 consiglieri su 18. Il documento (in linguaggio tecnico denominato Ordine del Giorno) propone alla Città di Torino di istituire uno sportello unico digitale per richiedere l'autorizzazione degli spettacoli (evitando quindi il pellegrinaggio fra gli uffici) e, allo stesso tempo, prevedere esenzioni sul canone di occupazione suolo pubblico per le giovani band e per gli eventi benefici in generale. Questa proposta si rifà ad un decreto legge del 2013 firmato dall'allora ministro della cultura Massimo Bray che chiedeva ai Comuni maggiori semplificazioni per l'organizzazione di spettacoli dal vivo con meno di 200 spettatori. A tal proposito, il 1 marzo 2014 il Comune di Firenze, primo in Italia, ha istituito lo sportello unico online per l'organizzazione di questo tipo di eventi.
A Torino è stato già fatto qualcosa?
Ordini del giorno simili a quello approvato ieri sera in Circoscrizione 9 sono stati presentati ed approvati in Circoscrizione 3 (San Paolo) ed in Circoscrizione 4 (Parella). In Circoscrizione 2 (Santa Rita - Mirafiori Nord) ed in Circoscrizione 10 (Mirafiori Sud) invece la proposta sarà discussa nelle prossime settimane. Anche in questi casi i primi firmatari sono giovani amministratori del Partito Democratico.
Per quale motivo crediamo sia utile incentivare gli spettacoli dal vivo?
Semplicemente perché la materia culturale e musicale non è solo un hobby da coltivare a tempo perso. Facilitare la produzione di eventi culturali può innescare un meccanismo virtuoso che metta in campo risorse e talenti, soprattutto tra i giovani, moltiplicando così le opportunità di occupazione.
Come consuetudine, riporto il testo completo dell'ordine del giorno:
ORDINE
DEL GIORNO
Oggetto:
“Semplificazione burocratica ed esenzioni
per gli spettacoli dal vivo”
Il Consiglio della Circoscrizione
9,
PREMESSO CHE
La
materia culturale e musicale presenta numerose opportunità in diversi settori e
pertanto facilitare la produzione di eventi culturali può aiutare a mettere in
moto un meccanismo virtuoso che metta in campo risorse e talenti, soprattutto
tra i giovani, moltiplicando così le opportunità di occupazione;
CONSIDERATO CHE
- Gli adempimenti burocratici e normativi per la produzione di eventi culturali e musicali rende oneroso e complicato l'organizzazione di momenti di ascolto di musica dal vivo;
- Il Decreto Cultura del ministro Bray, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale nell'agosto 2013, semplifica la normativa per gli spettacoli dal vivo con spettatori inferiori alle 200 unità;
- Dal 1° marzo 2014 il Comune di Firenze ha adottato, primo in Italia, lo sportello unico digitale per chi organizza spettacoli dal vivo sotto i 200 spettatori e grazie al quale è sufficiente compilare un modulo di autodichiarazione online senza recarsi per forza negli uffici;
- L’istituzione di uno sportello unico digitale non costituirebbe un cambio della normativa attualmente vigente, ma bensì una semplificazione (al Comune spetterebbe comunque l’autorizzazione finale dell’evento);
CONSIDERATO INOLTRE CHE
Dovrebbero essere previste esenzioni per gli spettacoli di beneficenza
promossi da associazioni o enti senza scopo di lucro e magari una tassazione
ridotta per i gruppi giovanili e gli artisti sotto i 30 anni;
AUSPICA CHE
anche la Città di Torino possa
semplificare gli adempimenti burocratici per gli spettacoli dal vivo con meno
di 200 spettatori;
ESORTA
Il Sindaco e l’Assessore competente
a prevedere, oltre alla semplificazione, una tassazione idonea per gli eventi
musicali in oggetto e, soprattutto, un’esenzione per tutti quegli eventi
benefici promossi da associazioni o enti senza scopo di lucro.
Lorenzo D'Agostino
Maria Elena Tufaro
Maria Elena Tufaro

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