domenica 1 maggio 2016

Le nuove sfide: dalla social-politica alla real-politica!

Cari amici e care amiche,
Quando circa 5 anni fa scrissi il mio primo post su questo (a dire il vero, molto artiginanale) blog, mai avrei pensato che il tempo potesse passare così in fretta. Sì, perché in 5 anni sono cambiate veramente tante cose. E' cambiata la situazione politica italiana ed internazionale ed è cambiato per certi versi il modo di fare politica. I social network che 5 anni fa erano, se non agli esordi, quasi, oggi ricoprono un ruolo fondamentale nella nostra vita e nelle nostre relazioni. Ricordo bene quando 5 anni fa diverse persone mi dissero che internet non era fondamentale per fare politica. Internet veniva vista come una cosa nuova ed utile magari solo per i politici davvero importanti, quelli di rilevanza nazionale che erano conosciuti da tante persone. Oggi non è più così. Internet è diventata una grande, grandissima Agorà. In cui si discute di tutto e di tutti e in cui taluni non si rendono conto che il mezzo virtuale è in realtà molto più potente di quello reale e che forse, prima di scrivere qualsiasi cosa passi per il cervello, è necessario fermarsi e riflettere giusto quei 5 secondi in più.
Detto questo, preferisco, per non annoiarvi, non entrare troppo in questo discorso, troppo vasto e forse già troppo dibattuto. Preferisco soffermarmi a ricordare quando nel 2011 cominciavo timidamente a postare i primi risultati della mia attività. All'inizio i feedback furono positivi, ma "timidi". Sembrava che il mezzo fosse sì potente, ma ancora "limitato". Pian piano in questi anni, sempre più persone mi hanno mandato feedback positivi su ciò che pubblicavo e pian piano anche io ho imparato ad interagire ed affinare la comunicazione sui social. Oggi, alla vigilia di queste amministrative, tantissimi candidati si affrettano a postare foto, santini e ad aprire pagine fan. Fanno bene. Lo farò anche io. Ma riempire la bacheca di paillettes è una mossa futile se alle spalle non c'è un lavoro. Io in questi anni, ho annotato tutto su questo blog: tutte le mie proposte, le mie considerazioni, sono tutte qui. Potete trovarle negli articoli precedenti. Dietro al mio "faccione" (in tutti sensi), c'è un lavoro di 5 anni. In questo momento avrei una gran voglia di scrivere ore e ore per provare a raccontare anche solo una minima parte delle emozioni che ho vissuto in questo mio primo mandato. Vorrei, ma non ne sarei in grado. Non adesso per lo meno. Forse un giorno, quando il tempo mi aiuterà, scriverò un libro. Per adesso, mi limiterò a constatare come questa esperienza mi abbia arricchieto e, in qualche modo cambiato. L'altro giorno ho incontrato per strada un amico di mio nonno, non mi vedeva da un po' di tempo. Le sue parole sono state: "Eh, adesso non sei più un bambino". Che buffo. Allora era così che i più grandi mi vedevano nel 2011? Un bambino? Non l'avrei mai detto. Io nel 2011 pensavo già di essere "grande" salvo poi guardarmi allo specchio e scoprire che la persona di oggi non è la persona di ieri. Il bambino, il ragazzino (come qualcuno in modo dispregiativo mi chiamava) ormai non c'è più. Non c'è più neanche la Circoscrizione 9: infatti il nostro territorio è stato accorpato con i quartieri di San Salvario, Cavoretto e Borgo Po. Questo nuovo e grande territorio prende il nome di Circoscrizione 8.

La campagna elettorale è cominciata, dalla mia ho la certezza di aver fatto del mio meglio per onorare il mio ruolo e la fiducia di quelle 228 persone che 5 anni fa hanno scritto il mio nome su quella scheda!

Lorenzo D'Agostino

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