Cari lettori,
pur non nascondendovi alcuni tentennamenti iniziali, vi comunico che da qualche giorno ho deciso di dare il mio sostegno a Matteo Renzi
per le elezioni primarie. Credo che dare il sostegno ad una persona sia
significativo, ma in questo caso non è tanto il sostegno a Renzi come
individuo, ma alla battaglia che il sindaco di Firenze propone: il rinnovamento è una carta
importante, che non deve trasformarsi in rottamazione forzata di una
classe dirigente. Soprattutto in un momento di rigetto nei confronti della politica, dove a far notizia sono gli
scandali sempre più grandi, c’è bisogno
di dare un segnale di svolta, un cambio di passo. Non essere in grado di avere la
lungimiranza può portare a gravi conseguenze, a scapito anche dei politici onesti che vogliono
realmente cambiare il paese.
Pier Luigi Bersani ha svolto, in un momento molto delicato della storia italiana, un buon lavoro come segretario del Partito Democratico e ha compiuto un ottimo gesto scegliendo di confrontarsi con le primarie (bisogna infatti ricordare che lo Statuto del Partito gli avrebbe permesso di essere candidato alla Presidenza del Consiglio senza alcun tipo di confronto elettorale), ma non condivido alcune posizioni fondamentali da lui assunte, come, ad esempio, la contrarietà allo strumento della preferenza per i parlamentari. Non riesco a capire, per quale motivo, la scelta del candidato premier del centrosinistra debba esser fatta dai cittadini attravarso primarie e poi a quegli stessi cittadini debba essere precluso, in elezioni formali, il diritto di scegliere davvero il proprio rappresentante a Roma. Non si tratta solo di sostituire un "vecchio" con un "giovane": occorre stabilire un limite al numero dei mandati e affidare la scelta degli eletti ai cittadini.
Non voglio un partito che mandi in Parlamento i propri funzionari dopo averli fatti entrare in segreteria nazionale e senza che questi si siano mai misurati con i problemi dell'amministrazione delle nostre città. Vorrei invece un PD che renda contendibili gli incarichi e che valorizzi gli amministratori locali, oggi ancora tra i pochi politici capaci di godere della fiducia dei cittadini.
Sabato 13 ottobre, dalle 10.00 alle 13.00, presso il Centro di Protagonismo Giovanile di Corso Moncalieri 18 a Torino, i coordinatori dei comitati a sostegno della candidatura di Matteo Renzi di Torino e Provincia si presentano con le loro idee e le loro proposte. Tutti possono partecipare e trovare informazioni sui comitati più vicini a loro o su come costruirne uno nuovo. Io ci sarò!
Un saluto e buone primarie a tutti!
Lorenzo D'Agostino


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